Le porcellane di corte nel XIX secolo

Con il mutare del galateo a tavola, la Camera delle Argenterie accolse i preziosi servizi di porcellana destinati ad apparecchiare i banchetti. Durante il periodo dello stile Impero, la Manifattura di Porcellane di Vienna fornì moderni servizi da tavola nella cosiddetta «forma di corte» (Hofform).

Fino al XVIII secolo inoltrato, le tavole imperiali erano dominate da vasellame in metalli preziosi. Solo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento si verificò un cambiamento radicale. Le guerre napoleoniche sconvolsero l'Europa e la monarchia asburgica, mettendone a dura prova le riserve finanziarie. Gran parte dell'argenteria da tavola della Camera delle Argenterie fu fusa e sostituita da funzionali servizi di porcellana. La Manifattura Imperiale di Porcellane di Vienna, la seconda più antica d'Europa, già passata sotto il controllo dello Stato durante il regno dell'imperatrice Maria Teresa, fornì nuovi servizi da tavola alla corte imperiale.

In questa fase di transizione si colloca il Servizio d'Oro, che riunisce in sé le esigenze della tradizione e della modernità del vasellame imperiale. Grazie al rivestimento in oro, il vasellame rispondeva ancora ai requisiti richiesti per un utilizzo consono al rango imperiale; al tempo stesso, la porcellana fine si distingueva per la sua marcata modernità. I profili essenziali delle forme Impero e la radicale riduzione del decoro segnalano una rottura rispetto al gusto in auge fino a poco tempo prima.

Durante il Congresso di Vienna del 1814-1815, mentre teste coronate e diplomatici negoziavano il futuro dell'Europa, si susseguirono innumerevoli ricevimenti mondani e il nuovo servizio di porcellana rivestito d'oro brillò sulle tavole dell'imperatore Francesco II/I.

A partire dal 1810 circa, parallelamente al Servizio d'Oro, presso la Manifattura Imperiale di Porcellane furono commissionati servizi da tavola in porcellana smaltata bianca nella cosiddetta «forma di corte», basati sugli stessi modelli. Le due varianti decorative più antiche presentano delicati motivi in oro sotto forma di linee e palmette, e ancora fasce ornamentali con foglioline di vite. I nuovi servizi nella «forma di corte» erano pratici sotto molti aspetti. Oltre al loro design funzionale, fattori rilevanti erano sia la possibilità offerta dalla Manifattura di Vienna di reintegrare il servizio ordinando nuovi pezzi, che i costi contenuti per l'amministrazione della corte. Per decenni la Camera delle Argenterie continuò a ordinare elementi del servizio nella cosiddetta «forma di corte». Una variante decorativa successiva, ai tempi del regno dell'imperatore Ferdinando I, presenta grandi foglie di vite dorate.